SUPERVISIONE SERVIZI SOCIALI E SANITARI – COMUNITA’

Nel corso del tempo, ho sviluppato un modello di supervisione che si articola lungo quattro moduli di approfondimento:

STUDIO E APPROFONDIMENTO DELLE NUOVE FORME DI DISAGIO PSICHICO: per poter elaborare soluzioni terapeutiche efficaci e per poter attivare relazioni cliniche proficue, occorre saper interpretare la complessità di alcune manifestazioni comportamentali, relazionali, emotive e psicologiche che caratterizzano le/gli utenti di un servizio.

Le disregolazioni emotive (scoppi d’ira, di paura, di riso ad esempio), cognitive (la difficoltà di pensare) e comportamentali; le eccedenze e disfunzionalità narcisistiche, i disturbi dell’attaccamento sono solo alcuni esempi. Questo tipo di sintomatologia richiede infatti risposte e progetti di intervento in parte differenti a quelle messe in atto in passato

LA CONOSCENZA DI SE’ NELL’INTERPRETAZIONE DEL PROPRIO RUOLO DI OPERATOR* SOCIALE/SANITARIO  – SUPERVISIONE CLINICA AI CASI: in questa parte del percorso l’attenzione è focalizzata sulla dimensione personale in gioco nella interpretazione del proprio ruolo professionale. Oggetto di osservazione sarà lo stile relazionale di ciascun operator* e la modalità di agire la relazione d’aiuto. Il focus potrà essere la relazione con utenti, con colleghi, con referenti sul territorio ecc.

IL LAVORO DI GRUPPO-ÉQUIPE: il lavoro gruppale svolto nelle équipe rappresenta un dispositivo del setting fondamentale. Sappiamo tutti quanto lavorare in gruppo possa essere, a seconda dei casi, un’esperienza non solo profondamente proficua ma anche gratificante o quanto, al contrario, il gruppo possa divenire ostacolo alla funzionalità professionale o quante energie possa consumare!

In équipe si elaborano significanti individuali, istituzionali, collettivi che si traducono poi in progetti di intervento. Per essere efficace il gruppo di lavoro deve essere manutenuto con l’obiettivo di garantire adeguati i livelli di maturità, consapevolezza e creatività.  Il percorso di supervisione consente l’emersione degli aspetti funzionali e soprattutto delle difese e degli assunti di base, affinché quest’ultimi possano essere riattraversati.

ASPETTI ORGANIZZATIVI -MANAGERIALI: in questo modulo si affrontano le questioni legate al buon funzionamento di un servizio: i ruoli professionali, le competenze tecniche e soft necessarie, le procedure di lavoro, i processi decisionali, la gestione dei flussi di comunicazione, i percorsi di sviluppo.