{"id":386,"date":"2024-11-25T16:58:20","date_gmt":"2024-11-25T16:58:20","guid":{"rendered":"https:\/\/bonalumi.bsalp.it\/?page_id=386"},"modified":"2025-03-16T15:11:46","modified_gmt":"2025-03-16T15:11:46","slug":"trauma","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/federicabonalumi.it\/?page_id=386","title":{"rendered":"Trauma"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"386\" class=\"elementor elementor-386\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-65aaf3d e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"65aaf3d\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-043c79a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"043c79a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>TRAUMA<\/strong><\/p><p><em>Chi di noi non ha mai utilizzato questa parola per descrivere qualcosa accaduto nella propria vita con effetti profondi sul nostro mondo interno? <\/em><\/p><p><em>Ma \u2026 sappiamo davvero che cosa \u00e8 un trauma psicologico?<\/em><\/p><p>\u00a0<\/p><p>Il termine <strong>trauma si riferisce comunemente a un evento o esperienza che provoca un\u2019intensa risposta emotiva, psicologica e corporea<\/strong>.<\/p><p>Possiamo distinguere due tipologie di traumi:<\/p><p><strong>i traumi con la T maiuscola<\/strong>, riferiti ad esperienze \u201cad alto impatto\u201d psicologico, emotivo, fisico, circoscritte e ben riconoscibili come un lutto, una malattia, un incidente stradale, una violenza, un terremoto, ecc.<\/p><p><strong>i traumi con la t minuscola<\/strong>, relativi a esperienze che non rispondono in modo evidente ai criteri di \u201ctrauma\u201d, ma che in determinate circostanze possono attivare effetti traumatici altrettanto significativi. Ad esempio, un padre molto severo e poco affettuoso o un\/una maestr* autoritari* e non equ* con tutti i suoi alunn*, ecc.<\/p><p>Ci\u00f2 che \u00e8 importante comprendere \u00e8 che non tutti i traumi provocano in noi <strong>effetti traumatici.<\/strong> Cerchiamo di spiegarci meglio. In genere, le esperienze (traumatiche e non) vengono rielaborate dal nostro cervello grazie a un meccanismo neurologico innato, chiamato <strong>AIP <\/strong>(<strong>adaptive information processing<\/strong>), attraverso il quale le assimiliamo, sotto forma di reti neuronali.<\/p><p>Queste reti di neuroni si traducono in pensieri, immagini, emozioni, sensazioni e comportamenti che arricchiscono la nostra memoria e contribuiscono a creare <strong>schemi predefiniti<\/strong> che danno origine a ci\u00f2 che comunemente chiamiamo il nostro carattere. Man mano che cresciamo e le nostre esperienze si arricchiscono, cresce anche il patrimonio di reti neuronali che vengono utilizzate come materiale di riferimento per le future risposte emotive, psicologiche, comportamentali e fisiche.<\/p><p>Quando questo meccanismo funziona in modo adeguato il sistema spontaneo di elaborazione processa le nuove esperienze in modo che le informazioni contenute nelle reti neuronali siano contestualizzate e non disturbanti. Ci sono circostanze in cui, nonostante l\u2019esperienza che stiamo vivendo sia fortemente negativa, siamo in grado di elaborarla in modo funzionale. In questi i casi il trauma si risolve in modo positivo, non lasciando strascichi, ma anzi divenendo occasione per accrescere la nostra capacit\u00e0 di adattamento.<\/p><p>Altre volte accade, invece, che in questo processo qualcosa vada storto. Il sistema di elaborazione delle informazioni innato si arresta e l\u2019esperienza traumatica rimane irrisolta. Da un punto di vista neurologico, viene a formarsi una rete di neuroni congelata o, meglio, incapsulata, ovvero chiusa e non in collegamento con le altre reti neuronali che conservano memorie relative a informazioni adattive.<\/p><p>Queste situazioni generano una sorta di cortocircuito, tale per cui frammenti dell\u2019esperienza non possono essere adeguatamente rielaborati dalla corteccia prefrontale divenendo un\u2019interferenza disturbante nella vita quotidiana dell\u2019individuo.<\/p><p>\u00c8 per questo che gli effetti di un trauma non risolto hanno a che fare con emozioni, pensieri, sensazioni, comportamenti e reazioni fisiche nate nel passato ma che si riattualizzano nel presente. In altre parole, \u00e8 come se qualcosa di un\u2019esperienza passata continuasse a influenzare negativamente la nostra capacit\u00e0 di affrontare la vita presente e quindi ci sentiamo, ci emozioniamo, pensiamo e ci comportiamo come se qualcosa del trauma subito fosse sempre attivo.<\/p><p>Spesso i sintomi psicologici che proviamo (depressione, ansia, disregolazione emotiva e cognitiva, le dipendenze, i disturbi somatici, ecc.) sono reazioni difensive all\u2019esperienza traumatica non completamente elaborata.<\/p><p>Ricordiamo che la percezione di ci\u00f2 che \u00e8 traumatico \u00e8 squisitamente soggettiva, dipende cio\u00e8 da ciascuno di noi. Non \u00e8 detto quindi che ci\u00f2 che \u00e8 traumatico per un individuo lo sia per un altro.<\/p><p>Oggi le neuroscienze ci aiutano molto a comprendere il funzionamento traumatico, ma di trauma si discute davvero da molto tempo. Il primo a parlarne fu Pierre Janet &#8211; psicologo e filosofo francese nel XIX e XX secolo. Sigmund Freud ne fece poco dopo il fondamento della teoria psicoanalitica. Freud ha contribuito significativamente alla comprensione del concetto di trauma che per questo autore si verifica quando un individuo subisce un evento che supera la sua capacit\u00e0 di farvi fronte. Gi\u00e0 all\u2019epoca Freud parlava di traumi fisici e psicologici, cos\u00ec come di traumi esperiti direttamente o indirettamente, come nel caso dei traumi infantili. Freud ha definito la tecnica psicoanalitica per esplorare e trattare il trauma, concentrandosi sull\u2019analisi dei processi inconsci e dei meccanismi di difesa che gli individui sviluppano per fronteggiare gli effetti provocati da un evento traumatico.<\/p><p>A partire dal contributo di Freud molti altri esperti hanno approfondito i meccanismi del funzionamento traumatico e, pi\u00f9 in generale, del mondo interno. Fra i molti che hanno intenzionato il mio lavoro ricordo Joseph e Anne Marie Sandler e gli psicoanalisti relazionali: Donald Winnicott, S. H. Foulkes, Wilfred Bion, ma anche Diego Napolitani, fino ad arrivare ai giorni nostri con Bessel van der Kolk, Judith Herman, Janina Fisher e Pat Ogden.<\/p><p>Oggi come si curano gli effetti del trauma psicologico?<\/p><p>Trasformare l\u2019eredit\u00e0 del trauma richiede l\u2019avvio di un percorso avvincente in cui alternare approcci, metodologie e tecniche differenti:<\/p><ul><li>la relazione fra psicoterapeuta e paziente rimane centrale come contenitore dentro il quale acquisire nuove conoscenze e consapevolezze. \u00c8 una relazione che deve fondarsi sulla fiducia e su un\u2019alleanza di lavoro profondo<\/li><li>la psicoeducazione \u00e8 quella parte del lavoro clinico dedicata alla conoscenza e all\u2019informazione circa i meccanismi di funzionamento del mondo interno. Imparare che cosa \u00e8 trauma e le sue infinite manifestazioni e ramificazioni \u00e8 fondamentale per poter fare scelte consapevoli<\/li><li>attivare processi di trasformazione dei propri meccanismi predefiniti di funzionamento significa arrivare a costituire, da un punto di vista neuropsicologico, reti neurologiche alternative a quelle gi\u00e0 esistenti. Per realizzare questo obiettivo integro l\u2019approccio psicoanalitico con il modello elaborato da J. Fisher &#8211; TIST (Trauma Informed Stabilization Treatment), con la metodologia EMDR (Eye\u00a0Movement\u00a0Desensitization\u00a0and\u00a0Reprocessing) e infine la psicoterapia senso motoria di Pat Ogden.<\/li><\/ul>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRAUMA Chi di noi non ha mai utilizzato questa parola per descrivere qualcosa accaduto nella propria vita con effetti profondi sul nostro mondo interno? Ma \u2026 sappiamo davvero che cosa \u00e8 un trauma psicologico? \u00a0 Il termine trauma si riferisce comunemente a un evento o esperienza che provoca un\u2019intensa risposta emotiva, psicologica e corporea. Possiamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"elementor_canvas","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-386","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/federicabonalumi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/federicabonalumi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/federicabonalumi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/federicabonalumi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/federicabonalumi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=386"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/federicabonalumi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":438,"href":"https:\/\/federicabonalumi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/386\/revisions\/438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/federicabonalumi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}